Quando e come scegliere lo psicologo online
Alcune informazioni e brevi consigli per aiutare nella scelta chi cerca uno psicologo online. Lo facciamo rispondendo alle domande più frequenti:
1. Quali sono le differenze tra lo psicologo in studio e quello online?
2. Lo psicologo online funziona, è efficace?
3. Come funziona una seduta online con lo psicologo?
4. Cosa serve per partecipare ad un colloquio con uno psicologo online?
5. Vantaggi e svantaggi, per l’utenza, dello psicologo online rispetto a quello in presenza.
6. Quali rischi si potrebbero correre rivolgendosi online ad uno psicologo?
7. Quanto costa una seduta online e come si paga?
8. Come scegliere lo psicologo online?
Ti presento qua soprattutto parte del punto 8. Puoi scaricare l’intero articolo, gratuitamente e con un semplice click, a inizio o a fondo pagina.
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Detto questo, come ti consiglierei io di scegliere lo psicologo online?
– Innanzitutto fallo se hai proprio necessità di uno più dei “vantaggi” elencati al punto 5. La buona relazione è un fattore di crescita e di cura talmente importante che mi porta a consigliarti di privilegiare sempre la modalità in presenza, se ti è possibile.
– Come già detto, però, quella online non è per niente una relazione di ripiego o inefficace, quindi vai sul motore di ricerca, cerca uno psicologo e inserisci altre chiavi di ricerca più vicine alle tue necessità o interessi, lasciando momentaneamente da parte il termine “online”, ad esempio: ansia, separazione, ipnosi, gruppo, ludopatia, insonnia e così via. Aggiungi anche la tua città o la tua provincia o la tua regione se non desideri comunque un professionista troppo lontano da te (soprattutto se volessi lasciarti aperta la possibilità in seguito di passare alla modalità in presenza).
– Vai oltre i vari annunci “sponsorizzati” verso app o siti “intermediari” per la psicologia online e raggiungi i siti che ti permettono di consultare i profili dei professionisti o, ancora meglio, direttamente i siti personali dei professionisti che quindi corrispondono alle chiavi di ricerca che hai inserito.
– Consulta questi siti, leggi qualcosa di quello che lo psicologo in questione ha scritto e che ti interessa, dai un’occhiata alle sue formazione ed esperienze, verifica se è possibile effettuare sedute online, guarda le foto. Puoi integrare la ricerca con uno sguardo anche agli eventuali suoi profili social: facebook, instagram o altri.
– Incomincia a raccogliere le tue sensazioni, fatti guidare soprattutto da queste nella scelta di chi contattare, ciò che senti sarà sempre la più importante variabile incidente sulla bontà della scelta che farai e sui benefici che potrai trarre da questa esperienza.
– Non c’è nessun obbligo per te di valutare un’unica possibilità, nessun professionista presuppone di essere la “prima scelta” e non c’è nulla di negativo, in questa fase, se deciderai di contattarne eventualmente più di uno, anche per valutare, di nuovo, le tue sensazioni dopo un primo contatto o un primo colloquio.
Certo, quella proposta è una “procedura” che richiede più tempo e “fatica” ma che ti pone al centro della ricerca. Preferisci davvero affidare il tuo benessere ad un “algoritmo” che stabilisce quale sia lo psicologo o il terapeuta “migliore per te” o “più adatto a te”? E’ vero, potresti comunque scegliere la strada “più breve”, tanto, dopo un primo colloquio, non hai nessun obbligo di definire ulteriori appuntamenti con nessuno. Quindi provi e riprovi fino a che l’algoritmo fa, per te, la scelta giusta. Tieni però conto che un colloquio, in cui “ti esponi”, “ti racconti”, “ti apri”, affronti argomenti per te delicati o pesanti potrebbe essere, per te, ogni volta, faticoso o fonte di sofferenza. Insomma, potresti sentire, giustamente, l’esigenza di non esporti più ad una simile fatica, prima di aver trovato la persona giusta cui fare riferimento.